
Osservare la bellezza del sistema solare con altri ‘occhi’. Un telescopio puntato sul Signore degli anelli e la melodia cosmica emessa da Saturno si diffonde, riempie la cupola dell’Osservatorio polifunzionale del Chianti, incanta e trasporta gli appassionati non vedenti. Percezioni sonore, tattili e olfattive diventano nuovi strumenti di “osservazione”. Un obiettivo e una prospettiva che presto si tradurra’ in una reale opportunita’ grazie al doppio progetto elaborato dall’Osservatorio polifunzionale del Chianti, l’associazione Ludica e l’Unione Italiana Ciechi, in collaborazione con la Nasa per realizzare percorsi scientifici rivolti a non vedenti. L’iniziativa ha gia’ ottenuto i finanziamenti di Regione Toscana, nell’ambito di Pianeta Galileo, e Cesvot. Realizzato dall’Unione comunale del Chianti fiorentino, per un investimento complessivo pari a 350 mila euro, l’Osservatorio si lega a doppio filo ai temi della diversita’ mettendo al servizio degli utenti diversamente abili un progetto che rendera’ l’astronomia a portata di non vedente. Prende il via il progetto “Stelle oltre il buio” curato da Emanuele Pace, responsabile scientifico dell’Osservatorio, Gianni Paoli e Brigida Cirillo, finalizzato a rendere la scienza fruibile a chi non puo’ vederla ma percepirla con gli altri quattro sensi. “L’iniziativa – spiega Pace – permettera’ di realizzare strutture tattili, pianeti 3d e rendera’ possibile l’ascolto dei suoni originari emessi dai pianeti attraverso l’accesso diretto ai dati della Nasa“. Saranno inoltre formati una quindicina di giovani per l’accompagnamento qualificato dei visitatori non vedenti e dei diversamente abili ai percorsi scientifici promossi dall’Osservatorio che possono gia’ usufruire della piattaforma donata dai Lions Barberino Montelibertas. “Il progetto – prosegue – mira anche a coinvolgere insegnanti e studenti, attraverso spazi laboratoriali guidati, a realizzare percorsi descrittivi che portino la scienza a chi finora ha dovuto affrontare barriere multimediali. L’obiettivo e l’auspicio e’ che dalla condivisione nasca la comprensione, non solo della scienza, ma anche della disabilita’ e di come superarla insieme”. A realizzare le strumentazioni scientifiche un laboratorio fiorentino, la ditta Paleos, costituito da giovani paleontologi, ingegneri, naturalisti. Emanuele Pace e’ un ricercatore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Universita’ di Firenze che ha realizzato un importante esperimento per lo Shuttle.