
La società – scrive Re/Code – si inserisce in un mercato in crescita che nei prossimi anni potrebbe essere la nuova frontiera della tecnologia. Come si posizionerà sul mercato? La startup sostiene di elaborare un’alternativa alle bevande energetiche, all’alcol e alla caffeina.
Proprio sui temi legati alla stimolazione cerebrale gli studi stanno continuando a dare risultati positivi nel trattamento di depressione e per migliorare le capacità cognitive. Ma molti ricercatori hanno ricordato che prima di mettere sul mercato prodotti di questo tipo serviranno ricerche più approfondite. La startup proprio per questo motivo sta sottoponendo i suoi risultati e i suoi prototipi alla Food and Drug Administration, l’ente di controllo sui medicinali e il cibo negli Stati Uniti. L’amministratore delegato del gruppo ha detto che è fiducioso che il prodotto riesca a passare il test dell’Fda. Soprattutto perché non si presenta come un dispositivo medico, ma si inserisce nel terreno della tecnologia legata al fitness e al benessere, un mercato in grande espansione. Ma quali sono le certezze che non provochi danni sul lungo termine? Secondo Re/Code aver condotto test su decine di persone non esclude che la stimolazione elettrica sul cervello possa causare danni dopo mesi o anni. A
Ecco la caffeina del futuro: un dispositivo per stimolare il cervello
