
Adattamento ai cambiamenti climatici significa ridurre il rischio e i danni derivanti dagli impatti negativi (presenti e futuri) dei cambiamenti climatici in maniera efficace dal punto di vista socio-economico e sfruttare i potenziali benefici della situazione. Prevenire gli impatti significa ridurre l’ammontare dei danni e dei costi dei futuri ed eventuali disastri.
La strategia nazionale di adattamento è nata attraverso un lungo lavoro che ha visto la collaborazione tra un tavolo tecnico, coordinato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici con Sergio Castellari, che ha compreso un centinaio di esperti della comunità scientifica nazionale, un tavolo istituzionale, coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, composto dai rappresentanti dei Ministeri e di altre istituzioni rilevanti (come Protezione Civile, ANCI ecc.), che ha fornito contributi al processo, contribuendo all’elaborazione dei tre rapporti. I portatori d’interesse sono stati coinvolti in questo processo fin dall’inizio, mediante un sondaggio realizzato tramite un questionario, una consultazione on-line del documento strategico e varie consultazioni in forma di incontri ad hoc.
La collaborazione tra i decisori politici, tecnici e ricerca scientifica ha prodotto dunque un documento molto rilevante, strumento essenziale per lo sviluppo sostenibile del sostenibile dei nostri sistemi socio-economici.
Ora, sarà importante elaborare al più presto strategie e piani di adattamento regionali e locali.
La comunicazione dell’On. Barbara Degani, sottosegretario del Ministero per l’Ambiente e la Tutela del territorio e del Mare
L’articolo con cui Sergio Castellari, spiega gli elementi principali del processo e dei contenuti della Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, in Italia e in Europa
