
“La temperatura media globale – scrive – e’ aumentata di circa mezzo grado negli ultimi 50 anni. Gli effetti di questo aumento sulle condizioni meteo sono gia’ visibili. I livelli del mare stanno aumentando, le calotte polari si stanno sciogliendo”. L’Ipcc ammonisce che anche con un taglio radicale, e quasi immediato, delle emissioni dei ‘gas serra’, il riscaldamento globale continuerebbe, mentre se le emissioni non saranno ridotte le temperature potrebbero aumentare di piu’ di 4 gradi entro il 2100 rispetto ai livelli dell’era pre-industriale. I benefici per la salute delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, rileva Godlee, sarebbero peraltro sostanziali, se si considera, ad esempio, che l’utilizzo di combustibili fossili causa circa 7 milioni di morti premature dall’inquinamento indoor e outdoor. “I benefici di stili di vita a basso utilizzo di carbonio – sostiene il direttore editoriale del BMJ – sono tassi piu’ bassi di obesita’, diabete e tumori”. Godlee conclude con l’appello all’Oms: “le morti di Ebola, sebbene tragiche e spaventose, sembreranno insignificanti se paragonate al caos che possiamo attenderci per i nostri bimbi e nipoti se il mondo non fara’ nulla per controllare le proprie emissioni di carbonio”.