
Il sangue e gli organi di un paziente infetto possono trasmettere il virus Ebola sin dall’inizio della malattia, prima della comparsa dei sintomi. E’ quanto sottolinea il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) agli stati membri Ue. Un paziente si considera infettivo dopo la comparsa dei sintomi e una incubazione valutata in 21 giorni. Il documento dell’Ecdc (il centro europeo per il controllo delle malattie), ha spiegato il direttore del centro Nazionale Trapianti Nanni Costa, evidenzia come Ebola sia un problema di sanita’ pubblica ma avverte anche che “un rischio contagio attraverso gli organi ed il sangue non e’ escluso”. Per questo, ha rilevato Costa, “l’Ecdc evidenzia la necessita’ di prendere precauzioni nei settori trapianti e sangue”. Questo perche’, ha chiarito, “la trasmissione del virus attraverso un eventuale organo trapiantato e’ piu’ diretta e immediata rispetto alla trasmissione del virus attraverso i fluidi corporei”. Dunque, ha esemplificato il direttore del Cnt, “cio’ significa che se una persona sospettata di essersi contagiata arriva dall’Africa senza alcun sintomo, questa persona non e’ contagiosa ma dovra’ attendere 21 giorni per l’eventuale comparsa dei sintomi, ed e’ proprio dalla comparsa dei sintomi che diventera’ infettiva per le altre persone. La stessa persona, se infettata, potrebbe pero’ trasmettere il virus attraverso i suoi organi, in caso di donazione, o attraverso il sangue con le trasfusioni, ancora prima della comparsa dei sintomi”.