
Negli Usa il governo sta lavorando per accelerare la produzione del siero ZMapp contro Ebola attraverso trattative con alcune compagnie biotech. Lo rivela il New York Times, secondo cui comunque le dosi disponibili all’inizio del 2015 saranno al massimo poche centinaia. Il Department of Health and Human Services, spiega il quotidiano, dovrebbe affidare alla Caliber Therapeutics, una compagnia del Texas, un contratto per la produzione su larga scala del siero. Zmapp viene prodotto dalle piante di tabacco geneticamente modificate, e la Caliber, che gia’ utilizza questo metodo per produrre farmaci, ne ha a disposizione milioni, molte di piu’ della societa’ che ha sviluppato il farmaco, la Mapp. Due organizzazioni umanitarie inoltre, la Gates Foundation e il Wellcome Trust, stanno cercando aziende in grado di produrre il farmaco a partire invece da cellule animali, un metodo piu’ veloce. Le poche dosi di Zmapp disponibili all’inizio dell’epidemia sono state usate su sette persone, due delle quali sono morte, un numero troppo piccolo per fare congetture sull’efficacia. ”E’ pero’ estremamente plausibile che un anticorpo contro Ebola funzioni – afferma Susan Desmond-Hellmann della fondazione Gates – e anche che sia sicuro”. Fra le armi a disposizione dei ricercatori che lavorano sul virus ora c’e’ un vero e proprio browser per ‘navigare’ nel genoma di tutti i ceppi di Ebola. A metterlo a disposizione sono stati i ricercatori dell’universita’ di Santa Cruz.