
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in seguito a un incontro tenuto al quartier generale dell’Oms a Ginevra, sottolineando che gli esperti dell’organizzazione mirano a “raggiungere, nel giro di mesi, un obiettivo che normalmente viene completato in un periodo fra i due e i quattro anni”. Anche con uno “sforzo massiccio”, sarebbe impossibile realizzare una quantità sufficiente di dosi di vaccino prima della fine del primo trimestre del 2015, puntualizza l’Oms. Altri ricercatori hanno però già dichiarato che l’uso di vaccini non testati potrebbe non essere utile nel rallentare l’epidemia. L’Oms ha riconosciuto che ci sono pesanti problemi tecnici nell’uso di vaccini in Africa occidentale, in cui è in corso l’epidemia, fra cui la necessità di conservare il farmaco a 80 gradi sotto zero.