
L’ong britannica Oxfam ha esortato i leader europei a fare di più per combattere il virus Ebola per “evitare l’ultima catastrofe umanitaria della nostra generazione”, alla vigilia di una riunione in Lussemburgo su questo tema. I ministri degli Esteri europei si incontreranno a Lussemburgo per discutere, tra i tanti temi, anche dell’epidemia di febbre emoragica che ha già ucciso 4.555 persone nell’Africa dell’Ovest su 9.216 casi registrati in 7 paesi, secondo l’Oms. “Oxfam invita i ministri degli esteri europei (…) a seguire l’esempio britannica” nella lotta contro la malattia, scrive l’ong, nel momento in cui una nave medica della Royal Navy ha lasciato il Regno unito per la Sierra Leone. Questa iniziativa britannica prevede anche l’invio di 750 militari nella sua ex colonia per contribuire alla costruzione di centri di assistenza sanitaria. Dal canto suo il premier David Cameron ha invitato una lettera ai membri del Consiglio europeo per chiedere di “mettersi d’accorso su una nuova seire di misure per lottare contro la crisi di Ebola”, secondo il comunicato di Downing Street. Sottolineando la necessità di agire rapidamente, Cameron ha lanciato un appello perché gli aiuti europei arrivino a un miliardo di euro e ha proposto un miglior coordinamento dei controlli ai punti di ingresso in Europa.