Ci sono due C-130 pronti ad evacuare eventuali cittadini contagiati da Ebola. E’ quanto emerso dal vertice che si e’ tenuto a Palazzo Chigi e al quale hanno partecipato i ministri dell’Interno Angelino Alfano, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, il ministro degli Esteri Federica Mogherini, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il ministro della Difesa Roberta Pinotti. In caso dovessero essere riscontrati casi di Ebola tra cittadini italiani, questi saranno immediatamente trasportati all’ospedale Spallanzani di Roma e al Sacco di Milano, strutture specializzate nella diagnosi e cura delle malattie infettive. La posizione che emerge a livello europeo e’ quella di curare i malati nei luoghi del contagio, potenziando gli ospedali locali, prima che partano per l’Europa. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha insistito, nei giorni scorsi, sulla necessita’ di assicurare la tracciabilita’ dei viaggiatori provenienti dall’Africa.
La linea sostenuta a livello europeo sarebbe comunque quella di prevedere la possibilita’ di trattamenti medico-sanitari tempestivi in loco, ovvero in Africa, per gli operatori sanitari che dovessero risultare contagiati dal virus. Di tali temi si discutera’ domani a Bruxelles nel vertice dei ministri della Salute Ue convocato su sollecitazione del ministro Beatrice Lorenzin nell’ambito del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue. Tra i temi sui quali domani si confronteranno i ministri della Salute europei, anche quello della ‘tracciabilita” dei passeggeri, fortemente sostenuto dal ministro Lorenzin. Il punto e’ di garantire proprio la tracciabilita’ di quei passeggeri che, provenienti dai paesi africani a rischio Ebola, dovessero giungere in Europa attraverso voli non diretti ma che prevedono scali in altri aeroporti.
OPUSCOLI INFORMATIVI SU AEREI E NAVI – Saranno distribuiti da domani nei porti e negli aeroporti opuscoli informativi del ministero della Salute sulla malattia da Ebola. Gli opuscoli – secondo quanto si apprende al termine del vertice a Palazzo Chigi sull’emergenza Ebola – sono mirati a dare una corretta e precisa informazione sulla malattia, i sintomi da dichiarare ed i comportamenti da adottare. L’Italia non ha comunque voli diretti con Guinea, Liberia e Sierra Leone, ‘cuore’ dell’epidemia Ebola.
