Ebola: il mondo della scienza critica la quarantena forzata

Anche il Centers for Diseases Control (Cdc) di Atlanta, la massima autorita’ sanitaria statunitense, il New England Journal of Medicine, la principale rivista scientifica del mondo e un centinaio di attivisti ed esperti nel campo dell’Hiv hanno espresso in queste ore forti critiche alla decisione di alcuni governatori Usa di mettere in quarantena forzata chiunque torni dai paesi colpiti da Ebola. Le nuove voci si aggiungono al coro di no che si e’ sollevato, soprattutto da parte del mondo scientifico, all’annuncio della misura. Il Cdc ha emesso delle nuove linee guida in cui gli operatori sanitari vengono divisi in quattro categorie. Solo per quelli con rischio piu’ alto, ad esempio per aver avuto contatti con malati senza protezioni, e’ previsto un ‘isolamento volontario’ per 21 giorni, durante i quali si evitano tutti i luoghi potenzialmente affollati, come metro o ospedali. ”Se rendiamo piu’ difficile per le persone ritornare – ha affermato il direttore dell’agenzia Tom Frieden – se li trattiamo come paria invece che come eroi potremmo avere delle conseguenze che non volevamo, come la diminuzione dei volontari”. Dello stesso tono la lettera di esperti e attivisti nel campo dell’Hiv indirizzata al governatore di New York Mario Cuomo. ”L’imposizione della quarantena – scrivono – non e’ supportata da evidenze scientifiche e puo’ avere delle conseguenze che vanno contro una politica di sicurezza pubblica efficace”. Al coro si e’ unito anche il New England Journal of Medicine, considerata la rivista scientifica piu’ prestigiosa in campo medico, che in un editoriale scrive ”dovremmo essere guidati dalla scienza e non dalla paura tremenda evocata dal virus. Gli operatori sanitari che mettono a rischio la propria vita dovrebbero essere onorati, non messi in quarantena”.