Giappone: enorme striscia di detriti intorbidisce le acque della baia di Suruga, colpa delle forti piogge portate dal tifone “Phanfone”

La striscia di sedimenti sulla baia di Suruga portati dalle abbondanti piogge di "Phanfone"

Phanfone_A2014278_0455_2kmLe abbondanti piogge portate dal passaggio del tifone “Phanfone”, che la settimana scorsa ha flagellato le coste orientali di Honshù, hanno causato anche la piena dei vari corsi d’acqua e dei fiumi che attraversano il Giappone centrale. Molti di questi, dopo essersi sensibilmente ingrossati, hanno scaricati a mare, lungo le rispettive foci, un ingentissimo quantitativo di detriti sabbiosi, fanghi e limi, che hanno intorbidito le acque costiere antistanti. In questi giorni, come evidenziato dalle immagini trasmesse dal satellite acqua della Nasa, un enorme striscia di detriti sabbiosi, d’origine fluviale, ha sporcato le cristalline acque della baia di Suruga, davanti la città di Shizuoka, dove il mare si è colorato di giallo e marrone, a seguito della piena dei fiumi e dei torrenti che attraversano la regione. Una parte di questi sedimenti è riuscita a spingersi al di fuori della baia, in pieno oceano, con numerosi tronchi d’alberi alla deriva. Un’altra parte di questi sedimenti si depositeranno sui fondali della baia di Suruga, originando enormi banchi di sabbia che probabilmente riusciranno a modificare la batigrafia di questa insenatura giapponese.