La modesta circolazione depressionaria in quota, essendo piuttosto piccola, non sarà in grado di sfondare il possente muro anticiclonico presente sul Mediterraneo centrale. Ciò consentirà al “CUT-OFF”, ormai completamente isolato dal flusso perturbato principale che scorre fra l’Atlantico settentrionale e i paesi dell’Europa occidentale, di penetrare indisturbato sull’entroterra desertico dell’Algeria orientale nel corso della giornata di domani, richiamando a sua volta masse d’aria umide e instabile che dal basso Mediterraneo si spingeranno verso la Tunisia e l’entroterra del Sahara algerino orientale, tramite l’attivazione di una ventilazione, moderata, da E-NE e Est, che assumerà una componente più da NE tra l’Atlante Sahariano e la regione desertica algerina del Grande “Erg” Occidentale. Queste correnti di aria più temperata e umida dai quadranti orientali, di origine mediterranea, una volta inseritesi sopra l’entroterra desertico tunisino e algerino, transitando a sud della catena dell’Atlante, daranno luogo a forti contrasti termici con l’aria più calda e secca, preesistente nei bassi strati in questi luoghi.
I notevoli divari termici (“gradiente termico verticale”) fra le masse d’aria di diversa natura potranno anche agevolare lo scoppio improvviso di intensi moti convettivi (correnti ascensionali molto forti) che metteranno le basi per la costruzione di grosse, ma isolate, “Cellule temporalesche” capaci di dare la stura a veloci ma violenti rovesci di pioggia, localizzati in determinate aree dell’Algeria centro-orientale e sulla bassa Tunisia. In particolare giovedì temporali, localmente intensi, sono previsti sulle coste più meridionali della Tunisia, fra Medenine e il vicino confine libico con la città di Zuara. Ma rovesci e temporali sparsi interesseranno anche parte dell’entroterra desertico algerino orientale, nell’area poco a nord del Grande “Erg” orientale. Le formazioni temporalesche in pieno deserto potranno essere incentivate anche dalla presenza, in alta quota, di un ramo secondario discendente del “getto polare”, da N-NO e Nord, il quale esalterà la divergenza con le correnti da E-NE e da NE in entrata nei bassi strati. Si potranno così creare le condizioni ideali per l’accensione di una intensa attività convettiva, nel cuore dell’entroterra desertico algerino orientale e sulla bassa Tunisia, che fra le giornate di domani e giovedì potrà dispensare delle precipitazioni localmente significative, in luoghi dove generalmente cade pochissima pioggia, quasi sempre concentrata durante i mesi invernali.
