
”E’ inaccettabile ed anche incivile che soldi gia’ stanziati per mettere in sicurezza il territorio non siano stati spesi per motivi burocratici, perche’ non arrivano timbri o bolli o ci si perde nei ricorsi”. Questa la dura analisi dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco appena rientrato da Roma dove e’ in corso il Sinodo dei vescovi ed in visita nelle zone di Genova piu’ colpite dall’alluvione. Parlando ai microfoni di Skytg24, il porporato ha ricordato ”che ci sono famiglie, bambini che soffrono per questo ennesimo disastro” e che la gente si sente abbandonata. ”Non e’ concepibile – ha poi detto – che ci sia questa situazione perche’ i cittadini debbono sempre sentire le autorita’ vicine. Loro ora chiedono interventi pubblici per riaprire esercizi commerciali e realta’ economiche”. Per quanto riguarda, infine, le responsabilita’ per la mancata allerta, Bagnasco ha detto: ”i fatti non accadono quasi mai in modo casuale, ci sono sempre le nostre responsabilita’ed ognuno deve mettere in campo quello che deve a partire da chi e’ responsabile per la mancata tutela del creato”.

