
La mamma – milanese, 36 anni, encefalogramma piatto dopo una fulminante emorragia cerebrale – e’ clinicamente morta. Nel grembo ha un bambino di 23 settimane che un’equipe dell’Ospedale San Raffaele sta tentando di tenere in vita. Una lotta per la sopravvivenza del feto – si legge sul Corriere della Sera – che ha pochi precedenti al mondo. Una sonda nell’intestino materno permette al feto di essere alimentato, la ventilazione artificiale fa arrivare l’ossigeno nel sangue della donna e quindi al feto. Il cuore continua a battere e finche’ c’e’ quel battito il bambino viene tenuto in vita. In un certo senso, il corpo della mamma si e’ trasformato in un’incubatrice per proteggere il figlio.