Medicina: il 20% delle demenze senili sono dovute all’idrocefalo normoteso

ALZHEIMER CERVELLO - CopiaIl 20% del totale delle demenze diagnosticate agli over 65 non e’ Alzheimer, non e’ demenza senile, ma una patologia che si chiama idrocefalo normoteso che, se diagnosticata in tempo, e’ curabile. Il tema e’ al centro di un incontro domani nell’Aula Magna di Neuroscienze alle Molinette di Torino. Spesso i suoi sintomi (difficolta’ nel camminare, deficit cognitivo, incontinenza) sono confusi con quelli dell’Alzheimer, del Parkinson o di altre forme di demenza senile, ma, a differenza delle altre demenze che sono irreversibili, l’idrocefalo e’ guaribile. E’ trattabile infatti con un intervento neurochirurgico di durata mediamente inferiore ai 60 minuti. Grazie all’impianto di una valvola regolabile, l’eccesso di liquido nel cervello viene drenato e incanalato verso un’altra parte del corpo, dove puo’ essere assorbito dal flusso sanguigno. L’incontro di domani,aperto al pubblico, e’ promosso da FederAnziani nell’ambito della campagna di comunicazione che la Federazione della terza eta’ sta portando avanti nell’ambito di questa malattia. L’evento, organizzato e tenuto dal professor Alessandro Ducati (primario di Neurochirurgia universitaria dell’ospedale Molinette della Citta’ della Salute di Torino), e’ rivolto a tutti gli anziani, ai medici di medicina generale, neurologi, neurochirurghi, geriatri, neuropsicologi, psicogeriatri, neuroradiologi e medici di medicina neuroriabilitativa e punta l’attenzione sull’importanza di un corretto approccio diagnostico. Una diagnosi errata puo’ significare per il paziente una terapia inadeguata e quindi l’ incurabilita’. Alcuni semplici test clinici permettono di sospettare la diagnosi corretta, che viene poi provata con esami radiologici ed altri accertamenti strumentali.