Un comunissimo virus che puo’ dare banali raffreddori o nessun sintomo – l’Herpes simplex – potrebbe addirittura raddoppiare il rischio di ammalarsi di Alzheimer. E’ quanto suggerisce uno studio di Hugo Loevheim dell’universita’ di Umea in Svezia pubblicato sulla rivista Alzheimer’s & Dementia. Gia’ in passato vi erano stati lavori che avevano gettato il sospetto sul ruolo del virus Herpes nell’origine della demenza senile. In questo lavoro i ricercatori svedesi hanno coinvolto 360 pazienti cui era stato appena diagnosticato l’Alzheimer e 360 soggetti sani di controllo, simili ai pazienti per eta’ e altri fattori chiave. Su tutti, mediamente 9,6 anni prima dello studio, era stato eseguito un prelievo di sangue in cui era stata ricercata la presenza di anticorpi specifici contro l’Herpes. E’ emerso che tra coloro a cui il prelievo era stato eseguito 6,9 o piu’ anni prima della diagnosi di Alzheimer era molto elevata la probabilita’ che vi fosse allora un’infezione in atto da Herpes e quindi gli anticorpi nel sangue. Sulla base di questi dati gli esperti hanno calcolato che il rischio di Alzheimer puo’ venire addirittura raddoppiato da un’infezione da Herpes che sia intercorsa 6,9 o piu’ anni prima della diagnosi di demenza.
