Cambia ben poco lo scenario sinottico sul vecchio continente, che continua ad essere interessato dall’approfondimento degli “scambi meridiani”, con rapidi scambi di calore fra polo e fascia temperata. Nel corso del weekend sul continente si andrà ad affermare la tipica configurazione ad “Omega”, che vede l’affermarsi di un robusto promontorio anticiclonico di blocco che dal bacino centrale del mar Mediterraneo si estenderà fino al mar Baltico e alle Repubbliche Baltiche, che verrà circondato, lungo i suoi lati, da ben due differenti e profonde circolazioni depressionarie. Una, molto profonda, centrata poco a largo delle coste irlandesi, mentre la seconda si localizzerà sulla Russia europea, con un minimo barico profondo che andrà ad isolarsi sopra gli Urali meridionali, dando luogo alle prime nevicate di stagione fino al piano sulla Russia centrale. Fra queste due differenti depressioni, quella che influenzerà maggiormente lo scenario meteorologico sull’area mediterranea, e quindi anche sull’Italia, sarà quella in azione sull’Atlantico orientale, nel tratto di oceano poco ad ovest delle coste irlandesi.

L’unica nota da segnalare riguarda la possibilità di vedere, durante le ore serali e notturne, la formazione di foschie e banchi di nebbia sparsi sulla pianura Padana, visto il ristagno di significativi quantitativi di umidità relativi nei bassi strati. Quest’umidità stagnando in prossimità del suolo, grazie al raffreddamento indotto dall’irraggiamento notturno (sempre più intenso con l’avvento dell’ultima decade di Ottobre), andrà a condensarsi, favorendo la formazione di sottili strati aventi basi in prossimità del suolo. Le riduzioni di visibilità più, nelle ore notturne, dovrebbero interessare le pianure lombarde e quelle del Veneto occidentale e dell’Emilia. Questi banchi di nebbia e queste foschie potranno diradarsi solo in tarda mattinata, non appena il sole si sarà alzato sopra l’orizzonte scaldando la terra ferma, e rompendo lo strato d’inversione termica che si è generato nelle ore notturne, favorito dai cieli sereni e dall’assenza di ventilazione nello strato d’aria prossimo il suolo. Peculiarità del clima padano.
PREVISIONI
SABATO 18 OTTOBRE 2014
Al mattino cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso su gran parte delle regioni settentrionali. Il diradamento dei banchi di nebbia e delle foschie notturne agevolerà lo sviluppo di banchi di nubi molto bassi, tipo strati e stratocumuli, che renderanno l’atmosfera un po’ uggiosa, specialmente sulle pianure lombarde e quelle del Veneto occidentale, del Piemonte e dell’Emilia. Ampi spazi di sole prevarranno lungo la fascia alpina e prealpina, cosi come fra Romagna e Friuli Venezia Giulia. Cieli generalmente poco nuvolosi sulla Liguria, a parte un po’ di nuvolosità sparsa sulle spezzino e sull’alta Toscana, dove in mattinata non sono del tutto esclusi anche dei brevi e isolati piovaschi fra litorale apuano e Versilia. Prevalenza di ampi spazi soleggiati, con cieli generalmente poco nuvolosi, sulle regioni centrali e meridionali. Bel tempo anche fra Sardegna e Sicilia, ma con velature di passaggio in quota.
Nel pomeriggio resisterà qualche addensamento basso fra Piemonte, Lombardia ed Emilia, spazi soleggiati prevarranno sul resto del nord, con cieli per lo più poco nuvolosi. Ancora nubi sparse fra il levante ligure e l’alta Toscana, ma senza più il rischio di precipitazioni, a parte qualche residua pioviggine fra litorale apuano e Versilia. Nubi cirriformi capaci di velare la coltre celeste transiteranno fra Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni adriatiche e sul resto del meridione. Nelle ore notturne possibili banchi di nebbia in formazione tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.
Al mattino nebbie e foschie in lento diradamento e sollevamento sulla pianura Padana. Questo diradamento degli strati nebbiosi produrrà un tipo di nuvolosità molto bassa che potrà interessare soprattutto regioni come il Piemonte, Lombardia ed Emilia, dove i cieli appariranno a tratti anche molto nuvolosi, ma senza arrecare alcun tipo di fenomeno precipitativo. Ampi spazi di sole prevarranno lungo la fascia alpina e prealpina, cosi come fra Liguria, Romagna e Friuli Venezia Giulia. Cieli generalmente poco nuvolosi, o al più velati, fra Sardegna e regioni centrali, dove il soleggiamento la farà da padrone. Condizioni di tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.
Nel pomeriggio avremo ancora una prevalenza di ampi spazi soleggiati sulle regioni settentrionali, a parte possibili annuvolamenti fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Tempo stabile e prevalentemente soleggiato sulle regioni centrali e su quelle meridionali, anche se non mancherà il passaggio di locali velature in alta quota. Bel tempo, con cieli poco nuvolosi o al più velati da cirri e cirrostrati, sulla Calabria e in Sicilia.
Sono attese in ulteriore aumento sulle regioni centro-settentrionali, grazie al maggior soleggiamento.
VENTI
Visto il campo barico molto “lasco” spireranno molto debolmente, prevalentemente dai quadranti settentrionali fra Adriatico e Ionio, mentre deboli venti meridionali inizieranno ad interessare i mari attorno la Sardegna e il Canale di Sicilia.
MARI
Tutti da quasi calmi a poco mossi, con qualche increspatura in più fra Canale d’Otranto e Ionio.
Il campo anticiclonico, da giorni disteso sul bacino centrale del Mediterraneo, avrebbe le ore contate, almeno fino a metà della prossima settimana, quando l’affondo di una saccatura dalle latitudini settentrionali riuscirà ad isolare un “CUT-OFF” fra il basso Tirreno e lo Ionio, alimentato dall’avvento di masse d’aria molto più fresche che dalla regione carpatico-danubiana si spingeranno in direzione delle nostre regioni centro-settentrionali, tramite l’inserimento di una tesa ventilazione nord-orientale (grecale). Se questa ipotesi previsionale verrà confermata nei prossimi giorni bisogna attenderci, per la fine della prossima settimana, un brusco guasto, a suon di piogge, rovesci, e soprattutto tanti temporali, esaltati dai forti contrasti termici che si verranno a creare con i mari ancora molto caldi, che andrebbero a coinvolgere soprattutto le adriatiche e le nostre regioni centro-meridionali.
