
Sulla Stazione spaziale internazionale si sta un po’ stretti e hanno bisogno di una stanza in piu’. Il progetto, partito nel 2013 con un accordo vicino ai 18 miliardi di dollari, sembra sempre piu’ vicino alla realizzazione finale: un modulo spaziale gonfiabile, costruito da una societa’ privata e commissionato dalla Nasa, che verra’ lanciato quasi al 100% verso l’ultimo trimestre del 2015 e si unira’ alla ISS. Il progetto si chiama Bigelow Expandable Activity Module (Beam) e il modulo verra’ trasportato verso l’orbita bassa della Terra con la capsula SpaceX Dragon sul razzo Falcon 9 per rimanere in funzione fino al 2017. “Con il modulo Bigelow ci aspettiamo di ottenere importanti dati sulle prestazioni tecniche relative alle strutture non metalliche nello spazio”, ha detto Jason Crusan, direttore dell’Advanced Exploration Systems Division presso il Nasa Human Exploration and Operations Mission Directorate. La societa’ Bigelow Aerospace, fondata nel 1999 da Robert Bigelow (proprietario di una catena di alberghi), ha gia’ lanciato in orbita, tra il 2006 e il 2007, i primi due prototipi Genesis I e Genesis II, che sono ancora funzionanti e hanno inviato a terra importanti dati e immagini relative alla salute della nostra orbita bassa. I moduli gonfiabili costituiranno spazio di lavoro in piu’ per le prossime missioni spaziali. Una volta che i moduli saranno gonfiati e pressurizzati potranno ospitare fino a 6 astronauti ciascuno, i quali saranno i primi a lavorare in un modulo espandibile di questo tipo. Come dice il loro nome, BA 330 sopportera’ un volume interno di 330 metri cubi, pesera’ circa 1,360 tonnellate e, completamente gonfiato, sara’ lungo 4 metri per un diametro di 3 metri. Si pensi che il modulo Destiny della Stazione spaziale internazionale, che pesa 15 tonnellate, ha un volume interno di 103 metri cubi.