
Quello per eradicare la polio dal pianeta e’ uno dei successi maggiori della sanita’ pubblica degli ultimi decenni, ma se non si da’ il ‘colpo finale’ alla malattia si rischia di perdere buona parte dei progressi. L’allarme e’ dell’Oms, che celebra oggi il World Polio Day, secondo cui se non si abbatte il virus dagli ultimi tre paesi in cui e’ endemico si rischiano 200mila casi in tutto il mondo in 10 anni. Dal 1988, inizio del piano mondiale contro la malattia che colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni, si e’ passati da 350mila casi nel mondo ai 416 del 2013. Nello stesso periodo si e’ passati da 215 stati in cui la polio era endemica ai tre attuali, Nigeria, Pakistan e Afghanistan. ”Finche’ un singolo bimbo rimane infetto – avverte pero’ l’Oms – quelli di tutti i paesi sono ancora a rischio. Se non si eradica la polio da questi ultimi tre paesi ci potrebbero essere entro dieci anni fino a 200mila casi all’anno in tutto il mondo”. Nonostante i progressi, ricorda l’agenzia, recentemente si sono avuti casi ‘esportati’ dai tre paesi in zone confinanti, che hanno portato l’Oms a dichiarare la polio ’emergenza internazionale di salute pubblica’, come avvenuto solo per l’influenza ‘suina’ e, nei mesi scorsi, per Ebola. ”Non c’e’ cura per la polio – ricorda l’Oms -, si puo’ solo prevenire. Il vaccino, somministrato piu’ volte, protegge per tutta la vita”.