
Spesso, nella fase iniziale, questo problema non presenta sintomi, mentre più avanti si possono presentare mancanza di respiro, perdita di conoscenza, dolore al petto, e il cuore può arrivare a non pompare bene il sangue. Se non si interviene in tempo con un adeguato intervento chirurgico, la prognosi non è delle più positive: essendo una patologia degenerativa, in tre anni può anche portare alla morte.
Per questo motivo i ricercatori pongono oggi l’attenzione sull’aspetto della prevenzione, che potrebbe essere praticata proprio intervenendo sui livelli di colesterolo nel sangue. Saranno i progressi negli studi a dimostrare se trattare per tempo l’ipercolesterolemia possa realmente costituire un antidoto contro una patologia come quella che colpisce la valvola aortica.