Per 11 volte, dal 1901 ad oggi, le ricerche sul cervello si sono aggiudicate il Nobel per la Medicina ed e’ stato un crescendo: dalla scoperta della struttura del sistema nervoso del 1906 alla nuova frontiera aperta dall’anglo-americano John O’Keefe e della coppia norvegese May-Britt e Edvard I. Mosel, che per la prima volta mette in relazione la mente con l’architettura del cervello. May-Britt Moser e’ inoltre la seconda donna ad essere premiata per le Neuroscienze, dopo l’italiana Rita Levi Montalcini. E’ anche fra i piu’ giovani premiati con il Nobel. Dopo il primo Nobel alle Neuroscienze, assegnato nel 1906 a Camillo Golgi e a Santiago Ramon y Cajal per la scoperta della struttura del sistema nervoso, nel 1936 e’ stata premiata la scoperta del meccanismo di trasmissione degli impulsi nervosi (Henry Hallett Dale e Otto Loewi).
Nel 1944 e’ stata la volta delle funzioni delle cellule nervose (Joseph Erlanger e Herbert Spencer Gasser) e cinque anni piu’ tardi ha vinto il Nobel la scoperta dell’organizzazione funzionale del cervello (Walter Rudolf Hess). Sono di questo periodo i Nobel alle scoperte utili alle terapie per le malattie neurologiche: dagli studi sulla lobotomia (sempre nel 1949, con Antonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz) agli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali (1950, Edward Calvin Kendall, Tadeus Reichstein e Philip Showalter Hench). Negli anni ’60 si e’ aperta la via allo studio dei meccanismi molecolari che regolano il funzionamento delle cellule nervose, come quelli che ‘accendono’ o ‘spengono’ le membrane dei neuroni (1963, John Carew Eccles, Alan Lloyd Hodgkin e Andrew Fielding Huxley), i meccanismi del rilascio e dell’attivazione dei neurotrasmettitori (1970, Bernard Katz, Ulf von Euler e Julius Axelrod), la produzione delle proteine del sistema endocrino (1977, Roger Guillemin e Andrew V. Schally, Rosalyn Yalow). Nel 1981 ilNobel e’ andato alla scoperta della specializzazione degli emisferi cerebrali (Roger W. Sperry) e alla trasmissione delle informazioni nel sistema visivo (David H. Hubel e Torsten N. Wiesel). Nel 1986 e’ stata la volta di Stanley Cohen e Rita Levi-Montalcini, con la scoperta del fattore di crescita delle cellule nervose e nel 2000 Arvid Carlsson, Paul Greengard ed Eric R. Kandel hanno avuto il Nobel per le scoperte sui meccanismi di trasduzione dei segnali nel sistema nervoso.