Un profondo ciclone extratropicale “stazionario” sul medio Atlantico causa una forte ondata di maltempo sulle Canarie, alluvione lampo sull’isola di Tenerife

Una forte ondata di maltempo ha duramente flagellato le isole Canarie, che nelle ultime 36 ore sono state interessate da piogge intense e da fenomeni temporaleschi anche violenti, che hanno scaricato oltre 7080 mm in poche sull’isola di Tenerife. Le forti precipitazioni, cadendo sui terreni scoscesi di origine vulcanica di Tenerife, non venendo ben assorbite da questi, hanno dato origine ad un piccola alluvione lampo che ha travolto i centri abitati dell’isola, trasformando le strade in autentici fiumi in piena. In totale, nella stazione meteorologica di Tenerife, nella giornata di ieri sono caduti ben 68.9 mm, accumulati durante i forti rovesci temporaleschi della mattinata, quando l’isola veniva investita da una serie di sistemi temporaleschi a mesoscala, in pieno settore pre-frontale, che risalivano dall’Atlantico marocchino verso le Canarie. Questa forte ondata di maltempo che ha duramente colpito le Canarie, ed in modo particolare Tenerife, che ha sperimentato le precipitazioni a sfogo temporalesco più intense, è stata prodotta da un profondo ciclone extratropicale, da giorni semi/stazionario sul medio-basso Atlantico, nel tratto antistante le coste marocchine settentrionali, con un minimo barico di 998 hpa localizzato poco ad ovest dell’isola di Madeira.

Ecco la profonda depressione responsabile dell'ondata di maltempo che ha colpito le isole Canarie
Ecco la profonda depressione responsabile dell’ondata di maltempo che ha colpito le isole Canarie

Questo sistema depressionario, ormai prossimo all’evoluzione in “CUT-OFF”, poiché completamente isolato dal flusso perturbato principale che scorre sull’Atlantico settentrionale, ha assunto un posizionamento quasi stazionario sul vicino Atlantico, data la presenza più ad est, sul bacino centrale del mar Mediterraneo, di un robusto promontorio anticiclonico di blocco, con elevati valori di geopotenziale alla quota di 500 hpa (circa 5200 metri), che gli impedisce la naturale traslazione verso levante, rendendo l’intera circolazione sinottica pressochè invariata da giorni. Questo ampio ciclone extratropicale, approfondendosi ulteriormente, ha richiamato dalla sua base meridionale un impetuoso flusso di umide e temperate correnti occidentali, che dalle medio-alte latitudini atlantiche si sono velocemente dirette verso le Canarie e le coste marocchine, attraverso l’attivazione di sostenuti venti, da O-SO e SO, tenuti in vita da un moderato “gradiente barico orizzontale” associato al profondo ciclone extratropicale, ormai semi/stazionario da giorni a largo delle coste marocchine. Durante la giornata di ieri il sistema frontale, annesso alla profonda depressione oceanica, ha attraversato con il suo ramo caldo le Canarie, dopo aver dispensato delle piogge e dei temporali sparsi. A seguito transito del fronte freddo, ancora esistente sul bordo più meridionale della circolazione ciclonica, si sono inseriti sostenuti e più freschi venti, da Ovest e O-NO, che nel pomeriggio di ieri hanno spazzato con forza il tratto di costa ad ovest delle Canarie, trasportando masse d’aria decisamente più fresche e molto umide che hanno scalzato verso l’alto l’aria più calda presente lungo il settore pre-frontale, a ridosso delle coste marocchine.

Il rapido ingresso delle più fresche masse d’aria oceaniche, lungo il settore pre-frontale, ha determinato una intensa attività convettiva, agevolando lo sviluppo di diverse “Cellule temporalesche” e “Clusters” nel tratto di oceano antistante le coste del Marocco e lo Stretto di Gibilterra. Alcune di queste “Cellule temporalesche” inserite nel settore pre-frontale della circolazione depressionaria, innescate dall’avanzata dell’aria più fredda a tutte le quote, pur muovendosi molto rapidamente in seno alle fortissime correnti sud-occidentali in azione nella media e alta troposfera, hanno interessato le varie isole delle Canarie, per poi proseguire alla volta delle coste atlantiche marocchine. Ora, con la lenta risalita verso nord della depressione atlantica, evoluta in “CUT-OFF”, il grosso del maltempo si sposterà più a nord Marocco, verso l’isola di Madeira e il tratto di oceano adiacente, investito dalle umide correnti da SO, che trasportano le varie “Cellule temporalesche” già presenti sul vicino Atlantico. Nelle prossime ore piogge, rovesci e temporali, anche di moderata intensità, potranno investire pure l’isola di Madeira, dove non è escluso il passaggio di sistemi convettivi a mesoscala, in formazione lungo il settore pre-frontale del ciclone extratropicale.

Al contempo, l’aria fresca e più umida, di origine atlantica, pompata dall’ampio vortice depressionario, si muoverà verso le Canarie, con sostenuti venti al suolo da Ovest e O-SO che solleveranno anche un bel moto ondoso su gran parte dell’Atlantico marocchino, con onde alte anche più di 23 metri, localmente anche più di 4 metri, nel tratto ad ovest delle Canarie, direttamente colpito dagli intensi venti da N-NO e NO che scivolano sul bordo più occidentale della circolazione depressionaria.