
Parallelamente alla mitigazione del rischio di alluvioni, è stata già registrata una netta diminuzione del livello di inquinamento del fiume: i cinque depuratori previsti sono stati completati e funzionano, mentre continuano ad essere necessari interventi sulla rete fognaria interna e sui collettori delle acque. “Importante la sinergia tra Governo, Regione e Comuni per questa grande priorità nazionale che è la messa in sicurezza del Sarno che va in parallelo, e anzi segue, il completo disinquinamento del fiume e che, come detto dal coordinatore della Struttura di Missione per il contrasto al dissesto idrogeologico, Erasmo D’Angelis, non ha e non può avere un colore politico”, ha detto l’assessore della regione Campania, Edoardo Cosenza. “Riteniamo importanti -ha aggiunto- anche il contributo che il governo darà attraverso gli esperti del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione territoriale e Invitalia e l’assicurazione ricevuta sul fatto che il governo inserirà l’opera tra quelle strategiche del decreto Sblocca Italia, rendendo così possibili procedure semplificate e di fatto impossibile il blocco dei lavori in seguito a ricorsi “. ”Il progetto Sarno è prioritario per l’intero Paese – ha detto Erasmo D’Angelis, Coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura – con risorse certe e benefici non più rinviabili in termini di sicurezza, disinquinamento e riqualificazione del territorio”. “Per garantire la massima accelerazione dei tempi per l’apertura dei cantieri e il completamento delle opere -ha precisato- si è scelta la strada dell’integrazione degli obiettivi: mai più allagamenti nei centri abitati, acque disinquinate e aree verdi recuperate e tornate nella disponibilità dei cittadini. Come struttura di Missione di palazzo Chigi ci siamo messi al lavoro insieme a tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte per trovare la migliore soluzione certa possibile, per tutti e per il futuro in sicurezza di 850.000 persone”, ha concluso.
