Il virus non è ancora arrivato nel Regno Unito, ma la paura di Ebola sembra aver già provocato qualche piccolo terremoto fra i frequentatori di party, inaugurazioni e cene di gala sulle rive del Tamigi. A testimoniare le misure preventive adottate da mondani e ‘socialite’ è il ‘Telegraph’, secondo cui le prudenti it-girls e gli amanti degli appuntamenti mondani hanno rispolverato il ‘bacio al vento’, il saluto con un bacio rivolto all’aria senza neanche sfiorare la guancia altrui, che consente di evitare ogni contatto potenzialmente a rischio contagio. Charlotte, 25 anni, che lavora in una galleria d’arte di Londra, ha notato la riscoperta dei ‘baci al vento’, o ‘air kissing’, la scorsa settimana, ricca di feste glamour per il mondo dell’arte londinese. “C’è stata la Frieze art fair week, con numerosi cocktail party e ho notato un bel po’ di signore alla moda baciare l’aria” dice. “Non avrebbero mai potuto toccare la mia faccia così, e questo è successo solo a me ben cinque volte. Così mi sono chiesta ‘mando forse cattivo odore?’. Penso che sia davvero strano,” dice al quotidiano. “Anche durante la stagione influenzale, i baci al vento di solito non sono così comuni. Penso che sia a causa di Ebola“. Secondo l’esperto di etichetta e bon ton, William Hanson, i baci al vento prima di Ebola erano giudicati pretenziosi. Si dà “l’impressione di non aver molta voglia di un contatto” fisico, dice Hanson. In ogni caso, anche in un’epoca di virus mortali come Ebola, per Hanson esistono valide alternative al ‘bacio al vento’. Da gesti amichevoli che non comportano alcun contatto, a un lieve tocco sul braccio, secondo l’esperto esistono scelte più educate e altrettanto prudenti.
