
Le cause che hanno portato la notte scorsa all’esplosione del razzo Antares poco dopo il lancio non sono state ancora chiarite, ma c’e’ gia’ chi punta il dito sul motore utilizzato dal vettore, che e’ stato prodotto nell’Unione Sovietica negli anni ’60. Quattro decenni fa, l’Urss produsse decine di propulsori nell’ambito di un programma che prevedeva l’invio di cosmonauti sulla luna, ma dopo il fallimento di quattro lanci tra il 1969 e il 1972, il programma venne abbandonato e quei propulsori finirono inutilizzati in un deposito, scrive oggi il Washington Post. Fino a quando la Orbital Sciences, proprietaria del razzo Antares, non ha deciso di utilizzarne due versioni modificate per i suoi vettori. “La storia di questo motore e’ stata ben documentata nella nostra proposta alla NASA”, ha affermato il vice presidente esecutivo della Orbital, Frank Culbertson, aggiungendo che si tratta di un propulsore che “e’ stato ampiamente testato, e’ molto robusto e forte” e “non abbiamo visto alcuna anomalia”.