La data di nascita può fare la differenza tra un carattere solare e ottimista, un’indole lunatica e irritabile, o una personalità tendente a negatività e tristezza. A dirlo non è un astrologo, ma un gruppo di scienziati ungheresi guidati da Xenia Gonda, della Semmelweis University di Budapest. In uno studio che sarà presentato a Berlino, durante il Meeting dell’European College of Neuropsychopharmacology (Ecnp), gli studiosi spiegano la loro teoria: “La stagione in cui una persona è nata può avere un impatto significativo sul suo temperamento e sul rischio di sviluppare disturbi dell’umore nella vita adulta”. Essere nati in una stagione piuttosto che in un’altra, infatti, “secondo indagini biochimiche produce su alcuni neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina un’influenza che permane a lungo termine”. E così, in sintesi, i nati in primavera e in estate tendono a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, anche troppo. In particolare, i ‘figli’ della stagione più calda oscillano dall’allegria alla tristezza più spesso degli invernali. Questi ultimi sono inclini alla depressione più dei nati in autunno, ma sono anche meno irritabili rispetto a chi è venuto alla luce nel resto dell’anno. Nell”oroscopo dell’umore’, insomma, pregi e difetti sembrano compensarsi. “Il nostro lavoro ha coinvolto oltre 400 persone – riferisce Gonda – Attraverso un’analisi della personalità ‘incrociata’ con la stagione di nascita, è stato possibile concludere che essere nati in una stagione piuttosto che in un’altra può diminuire o aumentare le probabilità di sviluppare alcuni disturbi dell’umore. Il meccanismo per cui ciò accade non è noto”, ma l’équipe ungherese sta cercando di capire se esistono marker genetici ‘spia’ collegati alla stagione di nascita e agli effetti sulla psiche. Secondo Gonda è particolarmente affascinante avere scoperto non solo un legame fra stagione del compleanno e rischio di problemi d’umore o di malattie mentali, ma anche fra periodo della nascita e personalità: “Il temperamento è condizionato da fattori genetici e ambientali, e ora possiamo dire che anche la data in cui una persona viene alla luce gioca un suo ruolo”. Ecco, nel dettaglio, le conclusioni degli studiosi: il cosiddetto “temperamento ciclotimico” (rapidi e frequenti passaggi da un umore gioioso a un mood triste) è significativamente più diffuso tra i nati in estate, rispetto ai nati d’inverno; il “temperamento ipertimico” (tendenza a essere eccessivamente positivi) è significativamente più frequente nei nati in primavera o in estate; le persone nate in inverno sono significativamente meno inclini a un “temperamento irritabile” rispetto ai nati nel resto dell’anno; i nati in autunno mostrano una tendenza significativamente più bassa a un “temperamento depressivo” rispetto ai figli dell’inverno. Per chi i figli li pianifica, l’oroscopo della scienza potrà fare da ‘bussola’.
