Situazione delicata sull’area ionica: la depressione a mesoscala interagisce con le calde acque del mare, attese precipitazioni intense fra bassa Calabria e Sicilia orientale

Se sulle regioni centro-settentrionali, l’afflusso, specialmente in quota, di aria molto fresca e secca da Nord ha contribuito a stabilizzare la colonna d’aria, garantendo condizioni di relativa stabilità, con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi, all’estremo sud, e in particolare sull’area ionica, la situazione comincia a farsi un po’ complicata. Difatti, la presenza di una depressione a mesoscala, strutturata nei bassi strati, in spostamento sullo Ionio, con una “comma” già prossima alle coste libiche, è causa di condizioni di tempo spiccatamente instabile, o anche perturbato. Questo perché questa circolazione depressionaria a mesoscala, centrata sullo Ionio, interagirà con le calde acque superficiali di tale bacino, raccogliendo enormi quantitativi di umidità. Oltre a fattore destabilizzante termodinamico, se ne aggiungono altri due, di natura dinamica in quota e orografica nei bassi strati. Il primo riguarda la presenza, in quota, di una anomalia attiva della tropopausa dinamica, capace di interagire con l’ambiente caldo umido preesistente sullo Ionio. Il secondo, invece, riguarda la presenza, nei bassi strati, di una umida circolazione orientale, attivata dal suddetto minimo a mesoscala, che interesserà le coste ioniche di Calabria e Sicilia orientale.

Questi venti orientali impattando sui rilievi di Calabria e Sicilia orientale, costretti ad una brusca risalita verso l’alto, agevoleranno una rapida saturazione delle masse d’aria (a quote basse), per l’azione del “forcing” orografico, favorendo lo sviluppo di estesi annuvolamenti (stau), pronti a dare la stura a rovesci e a temporali sparsi. Le precipitazioni bagneranno soprattutto le coste e le zone pedemontane del limitrofo retroterra, fra bassa Calabria e Sicilia orientale, con fenomeni localmente intensi fra catanese, costa siracusana e ragusano. Al contempo, entro il pomeriggio di sabato 4 Ottobre, un altro minimo depressionario a mesoscala si formerà in seno al flusso occidentale (di matrice atlantica), che entrerà sul Mediterraneo centro-occidentale, urtando contro i rilievi dell’Atlante Telliano. Le turbolenze indotte dal “forcing” orografico dei rilievi algerini, determinerà lo sviluppo di un mulinello d’aria, sottovento all’Atlante.

Questo mulinello d’aria, già dalla mattinata di domani si trasformerà in un nuovo minimo depressionario a mesoscala che in giornata, spostandosi in seno al flusso occidentale, evolverà verso il Canale di Sicilia e la Sicilia, producendo un sensibile rafforzamento della convenzione fra Canale di Sicilia e mar Ionio, per l’interazione della circolazione ciclonica sui mari ancora caldi. I “Clusters temporaleschi” associati al passaggio di questo nuovo minimo a mesoscala faranno “landfall” sulle coste della Sicilia centro-orientale già dalla mattinata di domani, dando la stura a piogge diffuse, nuovi rovesci e manifestazioni temporalesche sull’isola che localmente, per il contributo orografico, potranno risultare intense e persistenti per gran parte del giorno. In questo tipo di configurazione, malgrado la presenza di un “gradiente barico” molto “lasco” (con una minor azione di trasporto dell’umidità), le aree costiere e pedemontane della Sicilia orientale potrebbero ricevere apporti pluviometrici davvero rilevanti. Specie se in presenza di attività temporalesca piuttosto marcata sullo Ionio, alimentata dal contributo energetico fornito dalla calda superficie marina.

Purtroppo anche domenica, l’insistenza di questa circolazione molto umida orientale, sulle coste ioniche di Calabria e Sicilia, sommandosi al “forcing” orografico delle Serre, l’Aspromonte, i Peloritani, l’Etna e gli Iblei, contribuirà ad esaltare le precipitazioni, rendendole più intense e persistenti, con conseguenti significativi accumuli pluviometrici che potranno avere effetti sul territorio. Solo da lunedì si assisterà ad un lento miglioramento, con l’attenuazione delle precipitazioni fra Sicilia e Calabria orientale, anche se persisterà al suolo una circolazione di aria umida e molto instabile che rinnoverà condizioni d’instabilità.