
L’osservazione per chi volesse armarsi di telescopio non sara’ molto facile, anche perche’ nelle ultime due settimane la cometa ha perso gran parte della sua luminosita’: l’orario migliore comunque sara’ intorno alle 19.15, perche’ poco dopo la cometa tramontera’. Per chi non riuscisse a cogliere l’attimo, le immagini del rendez-vous celeste viaggeranno comunque su Internet, grazie alla diretta organizzata dal Virtual Telescope e trasmessa in streaming sul canale ANSA Scienzae Tecnica a parte dalle 18:45. ”Incontri cosi’ ravvicinati tra un pianeta e una cometa si contano sulle dita di una mano”, spiega Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. ”Per trovare casi simili – aggiunge – dobbiamo andare indietro al 1994, quando Giove venne bombardato per due giorni dai frammenti della cometa Shoemaker-Levi 9, e ancora piu’ indietro nel 1770, quando la cometa Lexell sfioro’ la Terra passando a 2,3 milioni di chilometri di distanza”. Questa volta la distanza tra Marte e la cometa sara’ 16 volte piu’ piccola. ”Le ultime previsioni escludono la possibilita’ di una collisione – continua Masi – mentre rimane probabile una debole pioggia di frammenti della cometa nell’atmosfera di Marte. In ogni caso sara’ uno spettacolo indimenticabile visto da lassu”’. Proveranno a documentarlo i rover Curiosity e Opportunity, come anche le sonde della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea (Esa) che orbitano intorno al pianeta.
