Spazio: dopo 672 giorni il veicolo X-37B completa il terzo volo

2014101503197807865Dopo 672 giorni di permanenza nello spazio, il veicolo di rientro americano X-37B ha completato con successo il suo terzo volo con un atterraggio effettuato presso la base dell’US Air Force di Vanderberg, in California. Si tratta di un veicolo orbitale senza pilota, con capacità di rientro ed atterraggio di precisione su pista, simile allo Space Shuttle.
Il programma X-37B, sottolinea l’Agenzia spaziale italiana in una nota, sviluppato per l’aeronautica americana, coinvolge la Defence Anvanced Research Projects Agency (DARPA), la Nasa e Boeing, prime contractor del programma.
È composto da due veicoli: OTV-1 e OTV-2. Il primo veicolo, OTV-1 è stato lanciato nel 2010, con l’obiettivo di dimostrare la capacità di condurre operazioni di lunga durata e di aiutare gli scienziati a capire gli effetti di una prolungata permanenza nello spazio sulle componenti del sistema, come struttura e payload. Il successo del primo volo ha incluso raggiungimento dell’orbita, de-orbiting e rientro sulla Terra. Il secondo veicolo, OTV-2, è stato lanciato invece nel 2011 atterrando, dopo 469 giorni di missione.
Il terzo volo effettuato, che ha visto protagonista di nuovo OTV-1, è decollato l’11 dicembre 2012.
“Non è difficile immaginare che il futuro del trasporto sia destinato a passare rapidamente dalla fascia aeronautica a quella aerospaziale – ha commentato sul sito dell’Asi l’astronauta italiano Roberto Vittori – e quindi sia destinato a dipendere in maniera sempre più evidente da sistemi in grado di operare nello spazio e nella fascia aerospaziale, per poi fare ritorno di precisione a terra”.
L’interesse per progetti simili a X-37B è molto vivo anche nel nostro continente. L’imminente lancio di IXV, un veicolo di rientro atmosferico dell’Agenzia spaziale europea, in cui l’Italia, attraverso l’Asi, partecipa con un contributo determinante, rappresenta un primo passo per la costruzione dei sistemi di rientro futuri e per l’approvvigionamento degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.