
Il tour dell’AIOM si è svolto nei centri di riferimento nella lotta contro il tumore del pancreas. “Questa neoplasia deve essere curata in strutture che affrontano un adeguato numeri di casi l’anno – sottolinea il prof. Cascinu -. Quello degli alti volumi di attività è uno dei principali problemi dell’oncologia italiana. La soluzione che proponiamo da anni è la costituzione di reti oncologiche sull’intero territorio nazionale”. PanCrea è stato reso possibile grazie al contributo incondizionato di Celgene e ha visto la partecipazione anche delle associazioni di pazienti. “Per un italiano su due il cancro non è più un ‘male incurabile’ – sottolinea Francesco De Lorenzo, Presidente della FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) -. Dopo anni di campagne e di corretta informazione abbiamo raggiunto un grande risultato. Tuttavia questa neoplasia è ancora una malattia di cui si parla ancora poco, non solo in Italia. Anche per questo il 12 novembre, in prossimità della Giornata mondiale per la lotta al tumore del pancreas (13 novembre) è stato organizzato un incontro al Parlamento europeo per chiedere che anche le Istituzioni comunitarie facciano la loro parte, sia nella prevenzione primaria che nella gestione del paziente”. In Italia si terrà un convegno nazionale promosso dalla Fondazione “Insieme contro il Cancro” alla Camera dei Deputati. La campagna PanCrea ha permesso di distribuire migliaia di opuscoli e ha promosso un sito www.tumorepancreas.org che fornisce informazioni a 360° sulla patologia. “È una malattia difficile da individuare per la quale non esistono programmi di screening specifici come per il cancro al seno o del colon-retto – ricorda il prof. Pinto -. Tuttavia il 10% dei pazienti colpiti da tumore del pancreas ha almeno un parente colpito dallo stesso male. Queste persone devono segnalare tempestivamente i sintomi al proprio medico. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere nella nostra iniziativa anche la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). Il medico di famiglia tutti i giorni riceve i malati di cancro nel suo ambulatorio”. “Siamo orgogliosi di avere dato un contributo a realizzare questo progetto senza precedenti in Italia – afferma il dott. Giovanni de Crescenzo, direttore medico di Celgene Italia -. Il nostro impegno quotidiano è scoprire, sviluppare e rendere disponibili terapie innovative che possano aiutare i pazienti colpiti da gravi malattie. Vogliamo inoltre promuovere la salute e il benessere dell’intera collettività, questo non può prescindere da una corretta attività di prevenzione e informazione sulle patologie. Progetti come PanCrea rappresentano la nuova frontiera nella collaborazione tra società scientifiche e aziende farmaceutiche”.