
Recentemente, dopo un secolo di quasi empirismo radicale e un opus patrimonio quasi astronomico di ricerche piu o meno riduzionistiche e particellari, proprio grazie al complementare sviluppo delle nuove tecnologie e dei supercomputer, dopo il Progetto Genoma e le diverse mappature in progress a livello appunto genetico, specularmente i più grandi scienziati contemporanei hanno lanciato nuove prospettive in certo senso sintetiche: una sorta di immensa banca dati della ricerca complessiva da rianalizzare in chiave “unitaria” , sorta di Internet Brain, connettendo tutte le centinaia di migliaia di ricerche. E il tutto avallato sia da Obama in Usa, sia dall’Unione Europea, sia da altre aree geopolitiche, con due super super progetti, Human Brain Project e Brain Iniziative Tra numerosi ricercatori spicca forse lo stesso Henry Markram, tra i massimi promotori come metodologia della ricerca, di un Grande emulatore Simulatore del Cervello , un Cervello virtuale, tra le varie e rivoluzionarie potenzialità, capace anche di trascendere e superare certi limiti intrinseci della ricerca stessa “frenata” dagli esperimenti “classici” su Topolini e mammiferi (cani, scimmie) e certo spirito dei tempi antisperimentazione animale.. Più in generale sembra oggi verosimile, un funzionamento della mente e-o del cervello umano come –appunto- una immensa (si parla di circa 100 miliardi di Neuroni e 1000000 miliardi di connessioni sinaptiche!) Mega Rete ultradinamica e ultrasinergica, più che di aree neuronali o molecolari (ovviamente qua con parole assai succinte) relativamente autonome. Mappature in progress a livello genetico e esperimenti in micro rilevantissimi e significativi, segnalano per fortuna nella sconcertante complessità la possibilità di inferire, captare, relativamente decifrare il mistero del Cervello (e poi della Mente della Coscienza) a partire dalle sue regole, configurazioni, architetture, accelerando il progresso della ricerca stessa. Per la cronaca, pare confermata sia la cosiddetta Mente Inconscia, sia certa logica del senso del cosidetto Sonno (o Mente a riposo) – con il cervello sempre comunque concretamente attivo, intuita dal “neurologo” Freud, pur riformattata, alla luce delle neuroscienze, della psicologia postcognitivista e delle Computer Science in orizzonti anche radicalmente diversi. Mentre emergono nuove scienze rivoluzionare, dalla Connettonica alla Neuroinformatica, un paradossale certo ritorno “memetico” neolamarkiano – a livello soprattutto psicologico e della Mente e-o la Coscienza come proprietà emergente, come accennato, da qualche miracolosa danza neuronale, sinaptica, molecolare, l’anno zero condiviso da tutti i ricercatori, è certamente la fondamentale invenzione di nuove supertecnologie e supercomputers (quasi come certa attuale Rete nascente di giganteschi telescopi sulla Terra tutti iperconnessi per la cosmologia: per la sfida finale alle Stelle dentro la nostra Materia grigia, bianca, azzurra (la Coscienza) che sarà. Gli autori/Ricercatori: R. Yuste, G.M. Church, E. Lein, M. J. Hawrylicz, H. Markram, C. Zimmer, R. D. Fields, C. Koch, S. Greenfield, J.A. Bargh, G. Tononi, C. Cirelli, T. Delbruch, T. Sejnowski, E. J. Nestler, M. E. Raichle.
INFO
Le Scienze, Il Secolo del Cervello
- http://www.lescienze.it/edicola/2014/05/03/news/il_secolo_del_cervello-2107169/
- http://www.lescienze.it/edicola/2014/10/02/news/il_secolo_del_cervello-2311166/
Roberto Guerra