Questa furibonda ondata di maltempo, che ha messo sott’acqua l’intero settentrione, creando notevolissimi danni, tanti disagi, e purtroppo anche delle vittime, si sta allontanando con un’ampia occlusione verso i vicini Balcani, la Grecia e il mar Egeo, dando una tregua alle regioni settentrionali, ad iniziare proprio dal nord-ovest. Ma come detto si tratterà di una tregua temporanea, visto che da ovest sta per incalzare un nuovo sistema frontale, che già da domani abborderà la Spagna, portando le prime piogge e rovesci. Già da domani, il promontorio anticiclonico interciclonico traslato temporaneamente sull’Italia e sul bacino centrale del Mediterraneo, comincerà ad essere parzialmente eroso dall’avanzata di questo nuovo sistema frontale, di matrice atlantica, in avvicinamento alla Spagna e alle coste della Francia meridionale.
Proprio nel corso della giornata di sabato la saccatura associata alla vasta depressione in azione sul nord Atlantico continuerà a muoversi verso levante, dirigendosi con il suo ramo ascendente al traverso del Mediterraneo centro-occidentale. Durante lo spostamento verso est l’intero asse della saccatura oceanica inizierà a subire una significativa rotazione, impressa dalla parziale fusione del promontorio anticiclonico interciclonico, presente sul Mediterraneo centrale, con l’imponente promontorio anticiclonico, con massimi barici di 1040 hpa, da settimane posizionato fra il bacino del mar Nero e la Russia meridionale.

