
La Regione Liguria si appresta a adottare un nuovo provvedimento salvaguardia che individui le aree finite sott’acqua durante le alluvioni di ottobre e novembre e blocchi la possibilita’ di nuove costruzioni “in attesa di verificare le ragioni e le condizioni tecniche dei fenomeni e di adottare i relativi interventi di messa in sicurezza del territorio”. Lo ha annunciato l’assessore alle Infrastrutture e alla Protezione Civile, Raffaella Paita ricordando che un provvedimento analogo era stato gia’ approvato dalla Giunta regionale dopo l’alluvione del 2011 “La procedura – ha spiegato Paita – consente di fermare tutti i progetti e le opere, in attesa di rivedere la situazione sulla base degli studi sulle esondazioni e a seguito della realizzazione di interventi di messa in sicurezza”. La nuova norma di salvaguardia riguardera’, tra gli altri, la valle del torrente del Bisagno, a Genova, dove e’ all’esame del Comitato tecnico di Bacino una variante che potrebbe modificare i confini delle zone a rischio esondazione. L’iter del provvedimento, che spettera’ alla Provincia adottare, e’ ancora in corso. “Subito dopo l’alluvione del 2011 – ha spiegato il presidente Burlando – abbiamo approvato una norma di salvaguardia che ha bloccato, fino a oggi, qualsiasi costruzione lungo il Bisagno. Abbiamo agito con la massima cautela e con grandissima attenzione”. Tra i progetti bloccati quello di un complesso polifunzionale nella area delle ex officine Guglielmetti, alluvionata nel 2011.