
Tante le incongruenze: nonostante la Vale do Jaguaribe sia segnata da problemi di siccità e Alto Santo abbia dichiarato da tempo lo stato d’emergenza, l’erba dello stadio viene curata e irrigata con abbondante acqua e la situazione è aggravata dall’inconsistenza dell’Alto Santo Futebol Club, società fondata nel 2007, due anni prima dell’avvio dei lavori, che attualmente non disputa nemmeno la prima divisione regionale anzi, a causa dei debiti acculati un anno dopo la fondazione, non è iscritta a nessun tipo di competizione. Ma l’ex sindaco della città, Adelmo Aquino, ideatore del progetto del Coliseu, è fiducioso, dicendo: “Lo stadio aumenterà il potenziale turistico e porterà entrate per le imprese locali. Il progetto è a lungo termine e sarà gradualmente completato in dieci anni. Fra una decina d’anni Alto Santo avrà una popolazione maggiore, e vogliamo che lo stadio sia pronto”. La prima fase del progetto prevede solo la realizzazione di 6.000 posti, mentre i restanti 14.000 sedili verranno costruiti in una seconda fase.

