Trasferire virtualmente oggetti da un museo all’altro. Ora e’ possibile evitando problemi di spese e di trasporto e il pericolo che vengano danneggiati, perduti, trafugati. La nuova frontiera e’ uno dei progetti esposti ad Archeovirtual, la rivoluzionaria mostra che mette in contatto archeologia e turismo, allestita nel museo archeologico di Paestum in occasione della XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico ideata e diretta da Ugo Picarelli. Si chiama Hobolox ed e’ un’installazione interattiva composta da un sensore ad infrarossi Leap Motion e da uno schermo olografico. A sviluppare il progetto i ricercatori del CNR ITABC di Roma. Altra novita’ presentata quest’anno e’ poi il sistema Virtex, che permette di conoscere la storia di un reperto toccandolo, applicabile anche agli edifici e sviluppato dal CNR in collaborazione con un’azienda belga. Sorprendente, ad esempio, la visita alla villa di Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto, effettuata senza perdersi nel suburbio di Roma (Villa di Livia Reloaded). O ancora la possibilita’ di restituire il colore originale agli oggetti antichi alla Torcia magica. E cosi’, toccare, entrare, non perdersi, inviare oggetti ad altri musei, giocare, colorare diventano le nuove possibilita’ offerte dalla tecnologia per la visita virtuale dei musei e dei siti archeologici.
Archeologia: arriva il trasferimento virtuale dei reperti dei musei
