Astronauti nello Spazio: passano gli anni, resta la scaramanzia…

La storia spaziale degli ultimi 50 anni ha segnato grandi cambiamenti ma rimangono i riti scaramantici: dalla firma alla porta della propria camera dell’hotel dove hanno alloggiato fino all’ultima pipi’ sulla terra prima di entrare all’interno della capsula spaziale. Dalla Vostok 1 alla Soyuz TMA-15M, da Yuri Gagarin a Samantha Cristoforetti, da una missione di un’ora e 48 minuti ad una missione di lunga durata della durata di sei mesi. La storia spaziale in oltre 53 anni non e’ solo cambiata ma e’ stata rivoluzionata in tutti i suoi aspetti. C’e’, pero’, che qualcosa e’ rimasto intatto in oltre mezzo secolo di conquista spaziale. Per gli astronauti che partono dal cosmodromo di Bajkonur il rituale e’ lo stesso che effettuo’ Gagarin nei giorni antecedenti il 12 aprile 1961. Al di la’ dell’addestramento, quando gli astronauti si recando nella citta’ in mezzo alla steppa del Kazakistan seguono un programma di rituali che non e’ mai stato cambiato nella sua sostanza. Si parte dalla firma alla porta della propria camera dell’hotel dove hanno alloggiato fino all’ultima pipi’ sulla terra prima di entrare all’interno della capsula spaziale. Infatti, il pullman che porta gli equipaggi dal centro spaziale di preparazione all’interno del cosmodromo si ferma lungo la strada poco prima di arrivare alla rampa di lancio. Gli astronauti fanno pipi’ sulla ruota del mezzo. Anche quando escono dal padiglione dove e’ avvenuta la vestizione della tuta spaziale russa Sokol KV-2, qualche ora prima del lift-off, gli equipaggi compiono un rito. E’ quello dei ’50 passi’ per arrivare alla linea bianca da dove vengono salutare le autorita’ presenti.