Astronomia: la crosta di Vesta

indexVesta fu scoperto dall’astronomo tedesco Heinrich Wilhelm Olbers il 29 marzo 1807, dall’osservatorio privato situato al piano superiore della sua casa a Brema, in Germania. Vesta è un grande asteroide della Fascia principale, il secondo pianetino più massivo della fascia di asteroidi, con un diametro medio pari a circa 530 chilometri e una massa stimata pari al 12% di quella dell’intera fascia. Le sue dimensioni e la sua superficie insolitamente brillante fanno di Vesta l’asteroide in assoluto più luminoso e talvolta l’unico visibile a occhio nudo dalla Terra. In questi giorni secondo uno studio condotto da un equipe guidata da Harold Clenet dell’Ecole Polytechique Fèdèrale di Losanna, in Svizzera, risulta che la crosta di Vesta potrebbe essere spessa 80km e forse anche di più. Si tratta di un dato sorprendente dato che la crosta terrestre ha uno spessore variabile tra 25 e 50 km e il nostro pianeta ha un diametro 25 volte maggiore di quello dell’asteroide. Il lavoro si fonda sui dati della sonda Dawn della Nasa e riprende un precedente studio a partecipazione italiana basato sui dati dello spettrometro VIR. Entrambe le ricerche arrivano alle conclusioni partendo dalla distribuzione dell’olivina sulla superficie del pianetino. L’olivina è una componente prevalente del mantello. Quella che affiora in superficie e che si trova in alcune meteoriti è stata estratta dai due grandi impatti che hanno dato origine ai crateri Rea Silvia e Veneneia