
“Il rapporto conferma quello che gli scienziati sostengono da tempo: le emissioni del passato hanno creato un corso inevitabile di riscaldamento per i prossimi due decenni che interessera’ soprattutto le popolazioni piu’ povere e piu’ vulnerabili al mondo”, ha detto il presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim. Il rapporto sottolinea che, mentre il pianeta si riscalda ulteriormente, ondate di caldo e altri fenomeni meteorologici che solitamente si verificavano ogni cento anni, diventeranno ‘il nuovo standard globale’, creando un mondo di continui rischi e instabilita’. Se le temperature rimangono al livello attuale, i mari si alzeranno di 2,3 metri nei prossimi 2mila anni. Le temperaturemedia sono aumentate di circa lo 0,8 gradi dalla rivoluzione industriale, sottolinea il rapporto. “Il drammatico cambiamento climatico e le condizioni meteo estreme stanno gia’ affliggendo milioni di persone nel mondo, danneggiando i raccolti e mettendo a rischio la sicurezza”, sostiene il presidente il quale cita l’esempio del recente G20 in Australia, durante il quale si e’registrato uno dei giorni piu’ caldi di novembre, e le nevicate eccezionali a Buffalo, nello Stato di New York. Eppure – rileva il rapporto – i peggiori impatti del riscaldamento globale potrebbero essere evitati riducendo le emissioni di gas a effetto serra. “La buona notizia e’ che possiamo prendere provvedimenti per ridurre il tasso di cambiamento climatico e promuovere la crescita economica”, ha aggiunto Kim. “I leader mondiali e i responsabili politici dovrebbero adottare soluzioni economiche, come il prezzo del carbonio, che spostano gli investimenti verso trasporti pubblici puliti, energia piu’ pulita e fabbriche energetiche, edifici ed elettrodomestici”, sottolinea. I rappresentanti di quasi 200 nazioni si riuniranno in Peru’ dal primo al 12 dicembre per lavorare su accordo per rallentare il cambiamento climatico in vista della riunione a Parigi nel 2015.
