Continua l’intensa ondata di calore che ormai da diverse settimane interessa gran parte del territorio australiano. Ed in particolare i Northern Territory e le aree dell’entroterra desertico, dove i termometri, ormai quotidianamente, sfondano il muro dei +40°C +42°C all’ombra. Nei giorni scorsi in alcune località dell’entroterra desertico australiano, non molto distante dalla valle di Alice Springs, è stata archiviata una temperatura massima di ben +45°C all’ombra, davvero anche per il mese di Novembre. Ad Alice Springs, la massima dell’aeroporto, ubicato a circa 530 metri di quota, è stata di +40.8°C. Sono diversi i record mensili di caldo, relativi a Novembre, letteralmente distrutti. In alcuni casi parliamo di stazioni con serie di 50-70 anni. Dal punto di vista sinottico mentre sulle coste dell’Australia meridionale e orientale le temperature sono drasticamente diminuite, riportandosi su valori più consoni per il periodo, grazie al rinforzo delle “Westerlies” australi che stanno pilotando masse d’aria piuttosto fresche dalle basse latitudini dell’oceano Indiano meridionale, il robusto anticiclone tropicale australiano, eroso lungo i bordi più meridionali e orientali, si è ritirato con i propri massimi in quota (geopotenziali molto alti a 500 hpa) sopra l’entroterra desertico del continente, favorendo su questi territori un grande accumulo di masse d’aria secche e “roventi”, d’estrazione continentale. L’isolamento di questa grande bolla d’aria calda ha favorito nei giorni scorsi l’impennata dei termometri, su valori anche di +5°C +6°C sopra le medie del periodo.
Continua l’eccezionale fase di caldo sull’entroterra australiano, registrate temperature prossime ormai ai +45°C all’ombra

