L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha auspicato che il numero di persone contagiate dall’Ebola “cali in modo consistente” a inizio 2015 e ha cercato di accelerare la realizzazione di esami per diagnosi precoci.
“Stiamo preparando il futuro riflettendo dove saremo tra i quattro e i sei mesi quando il numero di contagi saranno, si spera, in netto calo, e noi dovremo trattare gli ultimi casi”, ha affermato all’Onu a Ginevra il dottor Oierre Formenty dell’Oms.
Proseguendo gli sforzi internazionali sul terreno, l’Organizzazione dell’Onu spera che il virus che ha già provocato 5.200 morti nel mondo, possa essere contenuto nei primi mesi del prossimo anno.
