Emergenza dissesto idrogeologico, il governo: “iniziamo dalle città più a rischio”

dissesto1Un ”piano stralcio dedicato alle città metropolitane”, quelle più a rischio che, da Genova a Milano, sono rimaste sotto i colpi dell’ultima ondata di maltempo ma che fa parte di un piano ”organico, pluriennale, da presentare anche all’Europa che testimonia come il Governo affronti in maniera sistematica il rischio del dissesto idrogeologico”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, tira le somme del vertice sul dissesto idrogeologico, tenutosi in tarda mattinata a Palazzo Chigi, tra Governo, regioni e sindaci delle aree metropolitane.

”Un lavoro proficuo”, lo definisce Delrio. ”Abbiamo già un primo elenco di opere da finanziare per progetti già pronti, abbiamo già stanziato in Sblocca Italia 110 milioni di euro, una cifra importante, per le aree metropolitane. Non c’è bisogno di ricordare la tragedia di Genova ma anche il Seveso, ma vi sono anche molte altre città e situazioni. Oggi le abbiamo individuate – dice Delrio – e abbiamo responsabilmente deciso che non si va in ordine sparso, dando un po’ a tutti ma di concentrare le risorse dove ci sono i maggiori pericoli e rischi. Grande senso di responsabilità da parte di tutti. Oggi siamo la rappresentazione plastica di quando il nostro paese lavora insieme, unisce i vari poteri e può così farcela ad uscire dai ritardi che ha accumulato in questi anni”.

Gli fa eco il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. ”E’ un incontro che segna l’avvio di un lavoro comune non emergenziale”. Una ”giornata importante” anche per il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che mette l’accento sulla ”maturità” dimostrati da tutti quelli che erano al tavolo. Una riunione che, per Galletti, segna una ”svolta” su come si può combattere il rischio di dissesto idrogeologico. ”Non tanto per i fondi che sono stati messi a disposizione – afferma il titolare dell’Ambiente – ma perché oggi erano presenti governatori, sindaci di città metropolitane, il governo e tutti insieme abbiamo condiviso le priorità. Ora il mio ministero, ai sensi dello Sblocca Italia, dovrà fare un decreto in tempi brevi per indicare i criteri con i quali scegliere le priorità a cui destinare i 110 milioni che lo Sblocca Italia mette a disposizione delle città metropolitane. Certo il problema del dissesto idrogeologico non si risolve in poco tempo perché scontiamo i ritardi del passato e una situazione meteorologica peggiorata”.

Il punto su cifre e tempi lo fa Erasmo D’Angelis, il capo della struttura di missione di Palazzo Chigi #Italiasicura. Si tratta di oltre un miliardo di euro per 69 interventi per la sicurezza nelle dieci città metropolitane e in altre città delle regioni a statuto speciale. Il ‘Piano’ prevederà, ‘‘quando avremo entro il 4 dicembre l’elenco di tutte le opere – spiega D’Angelis – circa 6-7mila interventi in tutto il paese da poter finanziare per la prevenzione. Stamattina abbiamo presentato uno stralcio di questo grande piano – spiega D’Angelis – che si spalma su 6-7 anni, che riguarda la riduzione del rischio nelle città metropolitane. E’ un piano che prevede 700 mln di investimenti per cantieri già pronti, in città come Genova Milano Firenze Bari Napoli Roma”.

Soddisfatto anche il sindaco di Firenze e coordinatore delle città metropolitane, Dario Nardella. ”Con la riunione di oggi finalmente – dice – si è messo da parte l’atteggiamento recriminatorio e si è compresa la necessità di lavorare in squadra”. Detto questo ”ci fa piacere che il Governo abbia deciso con questo ‘Piano Stralcio’ di partire proprio dalle città metropolitane – sottolinea Nardella – E’ inutile ricordare che nelle città metropolitane vive il 40% della popolazione, territori a maggior concentrazione di urbanizzazione, oggettivamente i più esposti come abbiamo visto in questi mesi alle gravi conseguenze di un meteo sempre più imprevedibile. Ci rendiamo conto – conclude il sindaco di Firenze – che 110 milioni non sono sufficienti ma è un primo passo concreto”.