
Ancora oggi piu’ di 4 milioni di persone rimangono senza casa. Nella citta’, nel giorno dell’anniversario della tragedia, si sono registrate anche numerose proteste per le presunte inadempienze del governo: centinaia di persone, in gran parte pescatori, sono scese in strada per chiedere nuove case e posti di lavoro, accusando il governo di aver deviato i fondi per la ricostruzione. Il governo stima in quasi 170 miliardi di pesos (3,5 miliardi di euro) i fondi necessari per la ricostruzione delle comunita’ colpite e anche per innalzare una diga alta 4 metri lungo 27km di costa, che dovrebbe evitare il ripetersi del disastro. Venerdi’ il presidente Benigno Aquino, visitando la vicina isola di Samar, ha mostrato il progetto per la rilocalizzazione dell’aeroporto di Tacloban e per la costruzione di oltre 205mila nuove case, e ha difeso il suo operato citando rapprti che mostrano come la ricostruzione procede a un ritmo piu’ veloce che quella dopo lo tsunami del 2004, nella vicina Aceh.
