
Squadre di volontari del Wwf e del Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia sono di nuovo in azione a Maccarese per perlustrare le aree colpite dal disastro ecologico derivato dallo sversamento di cherosene e soccorrere animali in difficolta’ e uccelli acquatici. Oltre alla rete dei canali, il monitoraggio riguardera’ anche la foce dell’Arrone ed i campi agricoli poiche’, intaccata la catena alimentare, c’e’ il timore possano trovarsi anche nell’entroterra carcasse di animali o uccelli, che si sono cibati dei pesci avvelenati nei canali o lungo l’Arrone e il Rio Palidoro. Continua anche l’azione di bonifica per tentare di assorbire quanto piu’ carburante possibile dai canali ma ora preoccupa anche il maltempo previsto per i prossimi giorni: un innalzamento delle acque potrebbe far defluire carcasse di pesci e il cherosene anche verso il mare. Oggi nuovi sopralluoghi da parte dell’amministrazione comunale di Fiumicino e della Capitaneria, in contatto con l’Arpa Lazio e la Asl veterinaria, che ieri, oltre alla biologa Daniela Pascucci del comune, hanno continuato a compiere rilevamenti e prelievi. “Bisogna cercare di bonificare la zona e rimuovere piu’ carcasse di pesci possibile al piu’ presto, perche’ siamo dinanzi ad un ‘banchetto avvelenato’ a cielo aperto – sottolinea Alessandro Polinori, del cHM Lipu Ostia – solo ieri abbiamo recuperato 40 animali morti e salvato solo una nutria sofferente, ma possono esserne centinaia nella zona, proprio per via della catena alimentare compromessa: rapaci o mammiferi, che si sono cibati dei pesci, potrebbero poi spostarsi ed andare a morire a chilometri di distanza”.