
“Per tali motivi non sono più tollerabili ulteriori ritardi e negligenze. L’attuazione di concrete misure di contrasto e di azioni politiche di gestione del territorio – ha concluso Cappadona – finalizzate alla prevenzione non possono più essere considerate differibili nel tempo e devono trovare spazio prioritario nell’azione di governo.
Il potenziamento e la valorizzazione delle strutture tecniche regionali, la emanazione di nuovi atti normativi (e la definitiva attuazione di quelli esistenti ma sempre differiti nel tempo) relativi ai controlli ed alle azioni di incentivazione e di sostegno ad un corretto uso del suolo, la rapida emanazione atti di pianificazione legati alla gestione delle acque e del suolo, sono tra le misure, per altro a costo zero, che noi geologi indichiamo”.