In Emilia il maltempo compromette l’affluenza alle urne: franate le strade per i seggi

frana (7)Non solo il clima generale di sfiducia nella politica, il peso della crisi che alza lo scontento sociale e l’inchiesta ‘spese pazze’ in Regione, sul voto in Emilia Romagna è pesato anche un fatto molto concreto: il dissesto idrogeologico, nelle zone in cui le frane impediscono la circolazione e si contano ancora i danni dovuti al maltempo. Sicuramente è il caso di Bettola, nel piacentino, paese natale dell’ex leader Pd Pierluigi Bersani, dove il sindaco eletto con una lista civica Sandro Busca, spiega all’Adnkronos che “l’astensione è stata del 77%, anche a causa delle frane”. “Oltre al fatto che si è votato in un solo giorno, che c’è stata poca informazione – sottolinea Busca – sull’affluenza ha pesato il forte dissesto del territorio, noi abbiamo strade distrutte e frazioni ancora semi-isolate, la gente fa fatica a muoversi, specie se consideriamo che qui abbiamo il 44% della popolazione over 65, sparsa su di un territorio di 123 chilometri quadrati, con abitati che distano anche 20 chilometri dai seggi”. Insomma, un impedimento materiale in una Regione che è stata fortemente colpita dal maltempo e dalle sue conseguenze, a cominciare dalle zone di collina e montagna. Accanto a questo, prosegue il sindaco Bettola, “hanno fatto la loro parte il clima di sfiducia delle famiglie che non riescono a far quadrare i bilanci”. Busca legge il dato shock dell’astensionismo anche in chiave nazionale. “Sicuramente c’è il segnale di un aumento di distanza dal Governo – afferma – e c’è un errore di valutazione strategica: la società non va solo ascoltata, ma anche coinvolta. Su questo e sui corpi intermedi serve più attenzione”. Pochi sconti dal primo cittadino del piccolo Comune piacentino anche per il neo presidente Stefano Bonaccini. “La sua vittoria è un po’ azzoppata” sostiene Busca, riferendosi alla scarsissima quota di preferenze espresse in termini assoluti. La risposta, dunque, secondo il sindaco di Bettola, dovrebbe essere fatta di “decisioni più rapide e tempestive, eliminando i lacci della legislazione e della burocrazia e dando più responsabilità ai Comuni che hanno un rapporto vero e diretto con i territori”. Infine, è la richiesta dell’amministratori a Viale Aldo Moro, “bisogna evitare le doppie e triple sovrapposizioni di competenze, agendo secondo priorità che devono essere i più deboli, le famiglie e i servizi”.