
“Siamo presenti a questa rassegna – spiega Paolo Tomasi, presidente del Consorzio – perché il mondo degli appassionati delle moto deve diventare sempre di più uno dei nostri interlocutori privilegiati. L’ambiente, infatti, va difeso anche viaggiando sulle due ruote. E’ per questo che consigliamo da sempre ai cittadini di effettuare il cambio olio dei propri mezzi presso le officine autorizzate: proprio nel ‘fai da te’ si nasconde una parte di quel 2% di olio usato che ancora non riusciamo a recuperare”. Chi non vuole rinunciare a fare il cambio dell’olio in proprio, potrà avere informazioni utili per lo smaltimento corretto del lubrificante usato chiamando il numero verde del Consorzio800 863 048 oppure collegandosi al sito www.coou.it. In 30 anni il Consorzio, che raccoglie la quasi totalità dell’olio usato recuperabile sul territorio nazionale, ha raccolto 5 milioni di tonnellate di lubrificanti usati, avviandone il 90% al riciclo tramite rigenerazione: questo rifiuto pericoloso può infatti essere rigenerato e trasformato in una base lubrificante nuova che ha caratteristiche analoghe a quelle delle basi di prima raffinazione. Rigenerare l’olio usato significa importare minori quantitativi di petrolio per produrre basi lubrificanti, e il lavoro del COOU ha consentito all’Italia di risparmiare 3 miliardi di euro sulle importazioni di prodotti petroliferi: oggi le basi ottenute da lubrificanti rigenerati entrano nelle formulazioni del 25% dell’olio lubrificante prodotto nel nostro Paese.
