
Dopo svariati tentativi ed una serie di errori, sono riusciti a stampare un cappello a cilindro con su scritto, in corsivo, il nome della loro amica. Da lì in poi, la scalata verso il successo, passando da schizzi disordinati a mano, a straordinarie creazioni, sfruttando i loro studi per il processo di modellazione, avvalendosi delle loro conoscenze strutturali e materiali per dar vita a capolavori scultorei: reticoli intricati, curve architettoniche, fiocchi di neve tridimensionali… strutture delicate, la cui integrità può essere compromessa da pioggia, variazioni climatiche e umidità, ma straordinarie, saldate con una mistura di acqua e alcol. I clienti possono condividere con la società concetti, inviare foto o un oggetto fisico che verrà poi riproposto con lo zucchero in 3D e alla fantasia non ci sono limiti: dal nastro di un abito da sposa, al motivo medievale di un cancello in ferro battuto, sino a decorazioni per cupcake, topper professionali, torte nuziali sui generis personalizzate, centrotavola, lampadari… insomma, oggetti d’arredamento e bizzarrie culinarie stravaganti e commestibili, creazioni dall’indiscusso fascino, apprezzate soprattutto da golosi e gente originale. Le stampanti, chiamate Chef jet (monocromatica) e Chef jet pro (full color), costeranno, rispettivamente, poco meno di 5.000 e 10.000 dollari.
