Maltempo Friuli Venezia Giulia: le falde acquifere si impoveriscono

pioggia autunno01Negli ultimi 50 anni, nell’alta pianura in provincia di Udine si e’ riscontrato un progressivo impoverimento delle falde acquifere, dell’ordine di alcuni metri, anche se l’andamento delle precipitazioni nello stesso periodo e’ rimasto costante se non leggermente aumentato. E’ cambiata pero’ la distribuzione stagionale delle piogge: si passa cioe’ da periodi lunghi di siccita’ a brevi periodi di intense precipitazioni che danno origine al cosiddetto fenomeno di ruscellamento, cioe’ deflusso superficiale a scapito di un’efficace infiltrazione: l’acqua piovana tende quindi a defluire piu’ che a infiltrarsi e alimentare le falde. Il quadro e’ delineato da Grazia Martelli, docente di idrogeologia all’Universita’ di Udine, che domani prendera’ parte a un convegno in cui verranno presentati i risultati del progetto Ue “Warbo-Water Re-Born” coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, cui si affiancano diversi partner tra cui ARPA-FVG e le Universita’ di Ferrara, Padova e Udine. In particolare saranno presentati i risultati raggiunti nel contrastare il depauperamento delle falde acquifere in Emilia Romagna, nel Delta del Po, e nell’alta pianura friulana, sulla sinistra del Tagliamento. Un pool di esperti illustrera’ la possibilita’ di ricaricare artificialmente gli acquiferi naturali impoveriti e le azioni pilota messe in atto.