
“Che cosa dovrebbe fare il sindaco di Genova? Chiamare le ruspe e buttare giu’ interi quartieri. E’ l’unica soluzione. L’altra e’ sperare che non piova piu’. Mai piu'”. Lo afferma alla Stampa il geologo Fabio Luino, del Cnr, secondo cui la Liguria si salverebbe solo abbattendo cio’ che e’ stato costruito nel posto sbagliato. “Una situazione irrisolvibile”, spiega Luino, sfuggita di mano “nel secondo Dopoguerra, quando i comuni hanno via via conquistato i territori lungo i corsi d’acqua, occupando le zone di pertinenza fluviale”. “Quando piove tanto – prosegue l’esperto – un corso d’acqua deve potersi allargare su un’area vicina al suo alveo. I centri abitati originariamente sono stati costruiti nei punti piu’ idonei; chi li ha fondati non era uno sprovveduto. Ma negli ultimi 50-60 anni si sono estesi. La Liguria e’ un esempio pressoche’ imbattibile: hanno costruito non solo accanto ai fiumi, ma addirittura sopra”. “Dire che non ha mai piovuto cosi’ tanto – precisa pero’ Luino – e’ una balla. Nel 1970 l’alluvione di Genova ha fatto 16 morti. Caddero 970 millimetri di pioggia, il doppio del 2011, piu’ del doppio rispetto a due settimane fa. Oggi parliamo di precipitazioni da 400 millimetri. Il terreno non riesce piu’ ad assorbire l’acqua, ma se l’acqua potesse sfogarsi, avesse un suo spazio vitale, non staremmo qui a contare i danni”.