Maltempo Lombardia, gravissimo bilancio: 4 morti e 650 evacuati

frana laveno10Il bilancio del maltempo in Lombardia è di quattro morti e 650 evacuati. Nel corso del suo intervento in Consiglio Regionale Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, protezione civile e immigrazione, ha fornito i dati su quella che è stata l’emergenza maltempo in tutta la regione. “Quattro sono purtroppo le vittime del maltempo -ha spiegato l’assessore- una a Ispra a causa di un annegamento nel lago Maggiore, una a Crema a causa di un altro annegamento in una roggia e due a Laveno Mombello a causa di una frana su una abitazione”. “Le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni al 16 novembre sono circa 650, alcune delle quali -ha aggiunto l’assesore- in fase di rientro. Le situazioni più critiche sono state registrate nelle provincie di Cremona: ci sono 200 evacuati nel comune di San Daniele Po, area golenale del fiume Po,100 evacuati in provincia di Milano in gran parte delle comunità di Parco Lambro e 100 in provincia di Mantova abitanti nelle aree golenali”. “Da inizio novembre -ha spiegato- si sono registrati diversi eventi di pioggia sull’intero territorio regionale. I valori più alti si sono registrati nell’area del lago Maggiore, con cumulate che hanno raggiunto i 600-700 mm. Sul resto del territorio si sono registrati nella Pianura Occidentale 200-300 mm; nella Pianura Orientale 100-200 mm; nella fascia prealpina 300-400 mm, con picchi oltre 500 mm sulle Prealpi centro-occidentali; in Valtellina e Valchiavenna 200-400 mm”. “Nella giornata di sabato 15 novembre, quella più critica dell’intero evento, sulla Pianura e sulla fascia prealpina centro-occidentale, sono stati registrati valori tra 80-120 mm, con picchi locali superiori ai 150 mm in 24 ore. Per avere un raffronto -ha continuato l’assessore- si segnala che la media mensile del mese di novembre, considerato un periodo di circa 50 anni, è pari a 150 mm/mese”. “A seguito di questi eventi meteorologici dell’intera settimana dall’11 al 16 novembre, i laghi e i fiumi hanno registrato un progressivo e deciso incremento dei livelli idrometrici. Tutti i corsi d’acqua lombardi principali sono attualmente in discesa, con valori che si mantengono elevati”. L’assessore Bordonali si è poi soffermata in particolar modo sulla situazione nell’area del Po. “L’onda di piena del Po sta passando lenta. Il colmo era a Cremona alle 22 di ieri sera e a Casalmaggiore alle 10 di stamattina. È stata richiesta alla Protezione civile di Cremona la disponibilità di 20 volontari operativi per la giornata di oggi”. “È inoltre garantito l’impiego di 80 volontari per il monitoraggio e la gestione di criticità sul territorio. Questi volontari saranno affiancati oggi da altri 20 provenienti a Bergamo e da Lodi. Le prime tracimazioni si sono verificate a partire dalle ore 9 di stamattina, con allagamenti delle golene chiuse”. Continuando a illustrare la situazione del Po, Bordonali ha confermato che “sono state emesse ordinanze da sindaci per la chiusura delle strade golenali e per l’evacuazione delle relative aree in diversi comuni della provincia di Cremona. Circa 290 persone sono state evacuate -ha concluso- e allontanati circa 2000 animali”.